Home › Nucleo operativo › Checklist interattive di preparazione
Nucleo operativo
Checklist interattive di preparazione
Checklist interattive raccolte da tutti i 12 moduli tematici, per la preparazione e il ripasso.
Checklist didattiche. Conservano lo stato nel browser e servono a studio, familiarizzazione e preparazione. Non sostituiscono SMS, procedure, manuali o documenti approvati e il completamento non dimostra conformità o readiness: verificare sempre requisiti e documenti aggiornati applicabili.
Prima dell’avvio: piano bunker concordato, prodotto e compatibilità verificati, casse e capacità disponibili confermate con margine secondo procedura.
Line-up, connessioni e contenimento controllati; responsabilità, sorveglianza, comunicazioni, tassi/pressioni e arresto di emergenza concordati con il fornitore.
Zolfo e caratteristiche di sicurezza verificati per combustibile, impianto e rotta, considerando eventuale equivalenza approvata e requisiti locali.
Campionamento predisposto ove MARPOL VI/18.8 applicabile; alla consegna verificare BDN e campione rappresentativo, sigilli e identificazione. Per gas/low-flashpoint verificare la documentazione VI/18.5.2, senza presumere lo stesso obbligo di campione.
Archiviazione predisposta: BDN almeno 3 anni; campione MARPOL, ove richiesto, sotto controllo della nave fino a consumo sostanziale e comunque almeno 12 mesi. Discrepanze da registrare e segnalare.
Confini, date di applicazione e limiti dell’area verificati; distinti requisiti SOx, NOx e restrizioni locali.
Se necessario, changeover pianificato secondo procedura scritta considerando volumi, consumi, miscelazione e limiti termici del costruttore; completamento prima dell’ingresso.
In uscita, eventuale cambio a combustibile soggetto al limite globale avviato solo dopo il confine; nessun obbligo di abbandonare combustibile già conforme.
Registro prescritto dalla bandiera pronto: data, ora, posizione e volumi nei tank al completamento prima dell’ingresso o all’inizio dopo l’uscita, secondo VI/14.6.
Per EGCS: equivalenza e documenti approvati, parametri, allarmi, registrazioni e procedura guasto verificati; controllate restrizioni locali sugli scarichi.
Prima parte di due. La seconda, Prima di un PSC — certificati, equipaggiamenti e stato SMS, copre controlli diversi: usarle insieme, non in alternativa.
Applicabilità verificata per nave e carichi: certificati MARPOL, supplementi, endorsement e survey dovuti coerenti; non ogni documento è richiesto a ogni nave.
ORB Parti I/II ove richieste aggiornate e firmate, con casse, volumi, ricevute e operazioni coerenti; correzioni tracciabili senza ricostruzioni fittizie.
GRB e Garbage Management Plan applicabili aggiornati; per Annex II verificati Cargo Record Book e P&A Manual ove richiesti.
SOPEP/SMPEP applicabile disponibile con contatti nave/Company e lista nazionale IMO aggiornata, compresi aggiornamenti trimestrali.
Evidenze Annex VI applicabili disponibili: BDN/campioni, changeover, documentazione EGCS e registrazioni prescritte; equipaggio in grado di spiegare l’operazione reale.
OWS e dispositivi associati previsti verificati secondo procedure, con allarme 15 ppm/arresto ove richiesti e manutenzione documentata; nessuno scarico illecito per dimostrare il funzionamento.
Facility confermata per tipo e quantità di sludge; concordati disponibilità, notifiche portuali e modalità di conferimento.
Casse, quantità effettive e volume da conferire verificati; ORB I, C 11.1–11.3, aggiornato almeno settimanalmente e raccolte manuali registrate sotto C 11.4 ove pertinenti. Il bilancio mensile aziendale non sostituisce queste registrazioni.
Prima del trasferimento: line-up, connessioni e contenimento verificati secondo procedura; responsabili, comunicazioni, sorveglianza e arresto concordati con il ricevente.
Dopo il conferimento: quantità e tempi effettivi, casse interessate e residui registrati in ORB I sotto C 12.1; firma e dettagli della facility secondo le istruzioni del registro.
Ricevuta acquisita dopo la consegna, controllata rispetto al trasferimento e all’ORB e archiviata; eventuali differenze chiarite e tracciate.
Piano, ambito e criteri di audit definiti secondo SMS; procedure vigenti, precedenti rilievi e campioni di attività reali disponibili.
Auditor competente e indipendente dall’area verificata, salvo impraticabilità dovuta a dimensione e natura della Compagnia; motivazione e modalità per mantenere obiettività documentate.
NC/CAPA e near miss riesaminati: responsabili, scadenze, analisi e verifiche di efficacia identificati, incluse azioni ancora aperte.
Ultimo Management Review e relativo follow-up disponibili; contatti e ruolo del DPA noti all’equipaggio.
Familiarizzazione dei nuovi imbarcati e dei cambi di incarico verificata con evidenze e riscontri pratici, inclusi istruzioni essenziali prima della partenza e requisiti prima dei compiti assegnati.
Piani di emergenza e drill riesaminati; lezioni apprese valutate e modifiche necessarie approvate, distribuite e recepite nei documenti SMS controllati.
Qualifiche, certificati e idoneità medica verificati per l’incarico e i requisiti applicabili.
Responsabile della familiarizzazione identificato; briefing in lingua compresa e comprensione verificata, anche con dimostrazioni pertinenti.
Istruzioni essenziali ISM identificate, impartite e documentate prima della partenza.
Prima dei compiti assegnati: familiarizzazione richiesta per sicurezza, security e attrezzature/procedure specifiche completata. Ulteriore formazione secondo SMS senza rinviare questi prerequisiti.
Allarmi, vie di fuga, stazioni e mezzi di emergenza illustrati; compiti della muster list assegnati e compresi.
Copia della procedura di reclamo MLC fornita e spiegata, con contatti pertinenti e persona a bordo per assistenza riservata; registrazione della familiarizzazione completata secondo SMS.
Passage plan berth-to-berth approvato dal Comandante: pescaggio, UKC, no-go area, meteo/maree, pilotaggio e contingenze verificati.
Carte e pubblicazioni aggiornate; per ECDIS, ENC, impostazioni di sicurezza, controllo rotta e back-up verificati.
Briefing completato: ruoli, guardia riposata, comunicazioni con macchina/pilota e criteri di chiamata del Comandante concordati.
Governo controllato e testato entro 12 ore dalla partenza secondo SOLAS V/26, salvo dispensa applicabile della bandiera per viaggi brevi; registrazioni disponibili.
Apparati di navigazione, allarmi e comunicazioni verificati secondo SMS; prontezza propulsiva e limitazioni confermate con la macchina.
Muster list coerente con l’equipaggio; stato e prove periodiche degli impianti di emergenza verificati, con difetti gestiti prima della partenza.
Certificati e date effettive verificati; rinnovo programmato secondo lo strumento applicabile. I tre mesi prima della scadenza preservano la base di validità ove previsto, non sono una finestra universale.
Ambito, preparazioni, accessi sicuri e prove concordati con bandiera/RO; eventuali estensioni formalmente autorizzate, mai presunte.
Status statutory e di classe distinti; rilievi e Conditions of Class gestiti entro scadenza con evidenze di chiusura accettate.
Documenti, manutenzioni e rapporti disponibili; marcature di bordo libero e numero IMO verificati ove applicabili.
Prima di considerare concluso il rinnovo: rapporto, certificati rilasciati/endorsement, nuove scadenze e limitazioni verificati.
Applicabilità CII/DCS e MRV/ETS distinta; consumi, distanze e attività riconciliati con i rispettivi piani e documenti di supporto.
CII annuale e rating verificati per l’anno di emissione; SEEMP II/III coerente. Piano correttivo nel SEEMP per D tre anni consecutivi o E, da sottoporre a verifica.
Report MRV verificati e dati aggregati Company predisposti per il 31 marzo successivo, salvo anticipo richiesto dall’autorità; perimetro ETS ed eventuali deroghe controllati.
Quote disponibili e restituzione nel Registro programmata entro il 30 settembre: nel 2026, 70% delle emissioni 2025 soggette a ETS; dal 2027, 100% delle emissioni dell’anno precedente soggette a ETS.
Per emissioni dal 2026 inclusi CH4 e N2O nell’ETS; conferma della restituzione archiviata, poiché il solo acquisto non adempie l’obbligo.
TMSA è l’autovalutazione della Compagnia; le evidenze di bordo ne supportano le dichiarazioni.
Programma SIRE 2.0 o CDI confermato; requisiti, questionari e dati preliminari verificati nella versione vigente del programma pertinente.
Per SIRE 2.0: PIQ, certificati, crew matrix e foto richieste aggiornati; preparazione sulla Question Library applicabile, senza presumere accesso anticipato al CVIQ.
Equipaggio pronto a spiegare e dimostrare le operazioni reali; attrezzature, procedure e fattori umani verificati insieme.
Difetti e osservazioni precedenti riesaminati con azioni ed evidenze; documenti controllati coerenti con la situazione di bordo.
Misure security coerenti con rischi, rotta e piano applicabile; evidenze operative coerenti con il TMSA dichiarato dalla Compagnia.
Abandon ship drill e fire drill hanno obiettivi distinti: pianificare partecipazione e frequenze applicabili e rendere identificabili nel registro le attività svolte per ciascuno.
Scenario, rischi, meteo e condizioni operative valutati; ruoli, comunicazioni e criteri di arresto concordati.
Lancia, gru, verricello e dispositivo di rilascio pertinenti verificati secondo manuali; manutenzione e anomalie riesaminate.
Partecipanti informati e familiarizzati; giubbotti e immersion suit previsti disponibili e idonei.
Varo, calata e recupero pianificati secondo tipo di mezzo, prescrizioni applicabili e istruzioni del costruttore; persone esposte limitate al necessario.
Comunicazioni dell’esercitazione controllate; eventuali test radio in modalità autorizzata, evitando falsi allarmi di soccorso.
Dopo il drill: partecipanti, attività, omissioni e motivi registrati; debriefing, anomalie e azioni successive tracciati.
Conteggio di tutte le persone a bordo riconciliato prima della partenza, entro i limiti autorizzati; dati e comunicazioni a terra secondo requisiti applicabili.
Gangway, accessi, illuminazione, segnaletica e personale verificati; assistenza alle persone che ne necessitano organizzata.
Vie di fuga, uscite e stazioni di raccolta accessibili e sgombre; disposizione coerente con i piani approvati e l’analisi di evacuazione ove richiesta.
Istruzioni e safety card disponibili e comprensibili; briefing ai nuovi passeggeri previsto immediatamente prima o dopo la partenza.
Se la permanenza prevista supera 24 ore: muster dei nuovi passeggeri prima o immediatamente alla partenza, con istruzioni su giubbotti e allarme; verificati ulteriori requisiti applicabili.
Lavoro, rischi e impatto sui sistemi critici valutati con PMS e manuali; personale competente, attrezzi e ricambi necessari disponibili prima dell’avvio.
Permesso autorizzato ove richiesto; energie isolate e bloccate/segnalate, energia residua dissipata e isolamento verificato prima del lavoro.
Ponte e responsabili informati; indisponibilità, comunicazioni, lavori simultanei e criteri di arresto concordati.
Ridondanze e alimentazioni necessarie confermate per il lavoro; generatore di emergenza considerato secondo funzione e limiti, non come sostituto universale.
Ripristino pianificato: persone e attrezzi rimossi, protezioni riposizionate, isolamenti rimossi sotto controllo, prove e riconsegna registrate.
Per merci in colli, IMDG 42-24 applicato nel 2026; classificazione, numero UN, nome di spedizione e rischi sussidiari verificati.
Documento di trasporto e dichiarazione dello speditore acquisiti; certificato di imballaggio container/veicolo ove richiesto, marcature e condizioni esterne controllati.
Idoneità della nave e degli spazi verificata, incluso Document of Compliance ove richiesto; stivaggio, segregazione e fissaggio definiti.
Lista/manifesto o piano di stivaggio ammesso predisposto e aggiornato al carico effettivo, con ubicazioni e trasmissioni richieste prima della partenza.
Informazioni di emergenza, EmS e MFAG disponibili; personale formato per i propri compiti. Capitolo IMDG 1.3 per personale di terra; requisiti STCW/SMS pertinenti per l’equipaggio.