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Aggiornamento normativo

Shore Power e Cold Ironing (Onshore Power Supply)

Come preparare uno scalo con alimentazione elettrica da terra: obblighi AFIR e FuelEU, scadenze, compatibilità nave–banchina ed evidenze da conservare.

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Spiegazione operativa

Lo shore power, o OPS (Onshore Power Supply), alimenta dalla rete di terra i servizi elettrici della nave in sosta. Consente di ridurre l’impiego dei generatori di bordo e le relative emissioni locali. Il risultato climatico complessivo dipende anche dalla produzione dell’elettricità: la riduzione delle emissioni in porto non equivale automaticamente a emissioni nulle lungo tutto il ciclo di vita.

AFIR disciplina lo sviluppo dell’infrastruttura portuale; FuelEU disciplina, per le navi interessate, il collegamento e l’utilizzo. La presenza di una presa in porto non prova da sola disponibilità, compatibilità o applicabilità dell’obbligo a un determinato scalo.

Riferimenti e fonti

Campo di applicazione e scadenze

L’articolo 2 di FuelEU riguarda navi di stazza lorda superiore a 5.000 GT impiegate commercialmente per il trasporto di passeggeri o merci, indipendentemente dalla bandiera, con le esclusioni e condizioni previste dal regolamento. L’obbligo OPS dell’articolo 6 è limitato alle portacontainer e alle navi passeggeri, inclusi i ro-pax. Una nave di esattamente 5.000 GT non supera questa soglia; un ro-ro merci non diventa nave passeggeri per il solo fatto di trasportare veicoli.

Campo di applicazione e scadenze
Data / ambitoIndicazione
Situazione al 15 settembre 2026FuelEU si applica in via generale dal 1° gennaio 2025, ma le scadenze dell’obbligo OPS sotto riportate sono successive. Verificare comunque disposizioni locali, condizioni del terminal e procedure aziendali.
Entro il 31 dicembre 2029 — AFIRNei porti marittimi TEN-T centrali e globali interessati, infrastruttura per almeno il 90% degli scali delle categorie considerate. La media annua degli ultimi tre anni deve superare 100 scali per portacontainer, 40 per ro-ro passeggeri e unità veloci passeggeri, oppure 25 per le altre navi passeggeri; si considerano navi oltre 5.000 GT. Applicare anche esclusioni dal conteggio e condizioni dell’articolo 9(2)–(3).
Dal 1° gennaio 2030 — FuelEU, articolo 6(1)Nei porti di scalo sotto la giurisdizione di uno Stato membro coperti dall’articolo 9 AFIR, le navi interessate ormeggiate in banchina devono collegarsi e utilizzare OPS per tutta la domanda di potenza elettrica, salve le eccezioni applicabili.
2030–2034 — articolo 6(3)Uno Stato membro può estendere l’obbligo ad altri porti o loro parti, seguendo la procedura di notifica e pubblicazione prevista. Non presumere che l’estensione sia stata adottata per uno specifico porto.
Dal 1° gennaio 2035 — articolo 6(2)L’obbligo si estende agli altri porti di scalo sotto la giurisdizione di uno Stato membro quando la banchina dispone di OPS disponibile.

L’ancoraggio va distinto dall’ormeggio in banchina: l’articolo 6(11) consente specifiche estensioni nazionali. Anche le condizioni AFIR per isole e territori non collegati alla rete richiedono una verifica puntuale; non costituiscono un’esenzione generica per tutti i traghetti o tutti i porti insulari.

Per “portacontainer” vale la definizione dell’articolo 3(31): nave destinata esclusivamente al trasporto di container in stiva e in coperta. Un general cargo che trasporta anche container non rientra automaticamente in questa categoria (FAQ della Commissione, 6.2).

Eccezioni: quale motivo documentare

Eccezioni: quale motivo documentare
RiferimentoMotivoCondizioni da verificare
6(5)(a)Sosta inferiore a due oreDurata effettiva ricavata dagli orari registrati di arrivo e partenza. Due ore esatte non sono meno di due ore.
6(5)(b)Tecnologia a emissioni zeroDeve soddisfare l’allegato III e gli atti applicabili, coprendo tutta la domanda elettrica in banchina. La sola presenza di batterie non dimostra che la condizione sia soddisfatta.
6(5)(c)Scalo non programmato per sicurezza o salvataggioCircostanze impreviste fuori dal controllo della nave, non sistematiche, diverse dalle soste già escluse dalla definizione di porto di scalo.
6(5)(d)Punti OPS non disponibiliDocumentare la mancata disponibilità e lo scambio con il porto; non basta una valutazione interna della compagnia.
6(5)(e)Rischio eccezionale per la stabilità della retePotenza da terra insufficiente rispetto alla domanda della nave con rischio per la stabilità della rete: non è una generica eccezione per qualsiasi limite di potenza.
6(5)(f)Incompatibilità nave–terraL’impianto di bordo deve essere certificato secondo le specifiche dell’allegato II AFIR per i collegamenti nave–terra. Un guasto o l’assenza dell’impianto di bordo non equivalgono automaticamente a questa eccezione.
6(5)(g)Emergenza o forza maggioreProduzione a bordo per il periodo limitato necessario, in presenza di rischio immediato per vita, nave o ambiente, oppure forza maggiore.
6(5)(h)Prove di manutenzione o funzionaliPer il tempo strettamente necessario e restando collegati a OPS; le prove funzionali indicate dalla norma sono richieste dall’autorità competente o dall’organizzazione riconosciuta durante visita o ispezione.

L’autorità competente dello Stato membro del porto di scalo, o un soggetto debitamente autorizzato, determina e registra l’eccezione nella banca dati FuelEU ai sensi dell’articolo 6(9). Dal 2035, nei porti coperti dall’articolo 9 AFIR, le eccezioni (d), (e) e (f) sono soggette al minore tra il 10% degli scali annui della nave, arrotondato per eccesso, e 10 scali. L’articolo 6(10) esclude dal conteggio lo scalo per cui la compagnia dimostri, sulla base dello scambio preventivo, che non poteva ragionevolmente conoscere l’impossibilità di collegarsi.

Preparazione e gestione dello scalo

  1. Identificare nave, GT, tipo di servizio, porto, banchina, data e durata prevista. Distinguere l’applicabilità FuelEU dalla copertura infrastrutturale AFIR e dalle regole locali.
  2. Confermare con il terminal la disponibilità effettiva e comunicare in anticipo intenzione di utilizzare OPS o tecnologia a emissioni zero e potenza prevista, secondo l’articolo 6(8) e le modalità applicabili.
  3. Verificare con i responsabili tecnici compatibilità, potenza, tensione, frequenza, collegamenti, protezioni e documentazione dell’impianto. Utilizzare le specifiche vigenti richiamate dall’allegato II AFIR, i requisiti applicabili di bandiera/classe e le istruzioni del costruttore.
  4. Concordare responsabilità nave–terra, comunicazioni, valutazione dei rischi, personale autorizzato e gestione delle emergenze. Collegamento, trasferimento del carico e disconnessione seguono la procedura approvata dell’impianto, non una sequenza elettrica generica.
  5. Durante la sosta monitorare carico, alimentazione e anomalie. Registrare gli orari effettivi e l’energia ricevuta; se emerge un prolungamento oltre le due ore, riesaminare tempestivamente l’eccezione per sosta breve e richiedere il collegamento OPS se non ricorre un’altra eccezione.
  6. Alla partenza conservare letture, documenti del fornitore, comunicazioni e motivi di interruzione. Per un’eccezione raccogliere le evidenze del motivo preciso e seguire il processo dell’autorità competente; la registrazione nel giornale di bordo da sola non sostituisce tale processo.

Il preavviso dell’articolo 6(8) va all’autorità competente dello Stato membro del porto di scalo o al soggetto debitamente autorizzato; il solo accordo tecnico con il terminal non lo sostituisce. Il consolidato AFIR dell’8 gennaio 2026, allegato II §§5.1–5.2, richiama IEC/IEEE 80005-1:2019/AMD1:2022 per l’alta tensione e IEC 62613-1:2019 per spine, prese e connettori: verificare il riferimento applicabile all’impianto, senza estendere queste specifiche indistintamente a ogni sistema OPS.

Esempi pratici

Ro-pax nel 2030 — esempio ipotetico

Nave di 30.000 GT, sosta di quattro ore in un porto UE coperto da AFIR, OPS disponibile e compatibile: in assenza di un’eccezione, va utilizzata per tutta la domanda elettrica in banchina. Prima dello scalo si confermano potenza e disponibilità; dopo si conservano orari ed energia ricevuta.

Sosta prevista di 90 minuti, durata effettiva di 135 minuti

La previsione iniziale non basta a mantenere l’eccezione sotto le due ore. Quando emerge il prolungamento oltre le due ore, richiedere il collegamento OPS se non ricorre un’altra eccezione, coordinarsi con il porto e documentare i fatti. Il ritardo non crea da solo una nuova eccezione (FAQ della Commissione, punto 6.5).

Incompatibilità dichiarata dal terminal

Verificare la certificazione dell’impianto di bordo e descrivere l’incompatibilità effettiva. Trasmettere la documentazione per la determinazione dell’autorità ai sensi del 6(9); non autocertificare una generica impossibilità tecnica.

Errori ricorrenti

Errori ricorrenti
ErroreCome evitarlo
Confondere AFIR e FuelEUSeparare obbligo infrastrutturale, obbligo della nave e disponibilità della singola banchina.
Interpretare il 90% come libertà della nave di saltare il 10% degli scaliIl 90% è un obiettivo infrastrutturale AFIR; non è una franchigia operativa della nave.
Citare il 6(3) per le batterieUsare il 6(5)(b), l’allegato III e gli atti applicabili; verificare la copertura dell’intera domanda elettrica.
Equiparare kW e kWhRegistrare separatamente la potenza richiesta e l’energia effettivamente ricevuta.
Trattare un prezzo elevato come eccezioneLa convenienza economica non è uno dei motivi elencati nel 6(5).

Verifiche e responsabilità

La compagnia organizza monitoraggio e documentazione; l’autorità competente dello Stato membro del porto di scalo o un soggetto debitamente autorizzato determina le eccezioni, consultando ove opportuno il gestore portuale; il verificatore FuelEU controlla i dati e la coerenza delle evidenze. Il controllo del documento di conformità e gli eventuali accertamenti PSC seguono le disposizioni applicabili: questa scheda non introduce una checklist ispettiva universale. Tenere disponibili piano di monitoraggio, dati OPS, registrazioni pertinenti, certificazioni dell’impianto e procedure di bordo (FuelEU, articoli 8, 15, 16 e 24–25; regolamenti di esecuzione 2024/2027 e 2026/394).

Suggerimenti operativi

Checklist di preparazione

Domande frequenti

OPS e cold ironing sono la stessa cosa?

Nel contesto della scheda indicano l’alimentazione elettrica della nave da terra durante la sosta. Non descrivono da soli una particolare tensione o configurazione di impianto.

L’obbligo europeo di collegamento vale già nel 2026?

Le scadenze dell’articolo 6(1)–(2) sono 2030 e 2035. L’applicazione generale di FuelEU dal 2025 non le anticipa; restano da verificare regole locali e condizioni del terminal.

Una nave di esattamente 5.000 GT rientra?

Non nella soglia superiore a 5.000 GT qui considerata. Questo non esclude requisiti derivanti da altre disposizioni.

Qualunque nave oltre 5.000 GT deve usare OPS?

L’articolo 6 riguarda portacontainer e navi passeggeri nel campo di applicazione FuelEU, non indistintamente tutte le tipologie di nave.

Un traghetto a GNL è esente?

L’alimentazione a GNL non costituisce da sola una tecnologia a emissioni zero né un’eccezione all’obbligo OPS.

Le batterie possono sostituire OPS?

Solo quando soddisfano i requisiti applicabili alle tecnologie a emissioni zero e coprono tutta la domanda elettrica in banchina: riferimento 6(5)(b) e allegato III.

Basta annotare che la presa non era disponibile?

L’annotazione è un’evidenza, ma la determinazione e registrazione dell’eccezione spettano all’autorità competente o al soggetto autorizzato ai sensi del 6(9).

Si possono provare i generatori durante il collegamento?

Il 6(5)(h) prevede condizioni specifiche, permanenza del collegamento OPS e durata strettamente necessaria. Non autorizza indiscriminatamente qualsiasi prova o uso ordinario dei generatori.

Il limite di dieci eccezioni vale sempre?

No. Dal 2035, nei porti AFIR, riguarda soltanto (d), (e), (f), con il limite più basso tra dieci e il 10% arrotondato per eccesso e la regola di esclusione dal conteggio del 6(10).

Una rotta verso un Paese extra-UE elimina l’obbligo nel porto UE?

No: la provenienza o destinazione extra-UE non elimina di per sé l’obbligo applicabile alla sosta nel porto UE. La contabilizzazione dell’energia del viaggio è una questione distinta.

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Ultima revisione sostanziale di questa scheda: 15 settembre 2026 · impronta della pagina bd62cd3673ee