MARPOL Annesso III: Sostanze Nocive Trasportate in Forma di Colli
Marking di package e CTU segue le specifiche IMDG, inclusa l'eccezione package 5 L/5 kg; lo spill reporting segue MARPOL Article 8/Protocol I e viene coordinato con SMS e safety reporting.
Spiegazione operativa
IMDG 2.10.2.7 riguarda quantità nette per imballaggio singolo o interno: liquidi ≤5 L, solidi ≤5 kg, con le condizioni generali di imballaggio prescritte. L’esenzione riguarda le altre disposizioni IMDG relative ai marine pollutants, non soltanto il marchio sul collo. Restano applicabili i requisiti delle eventuali altre classi di pericolo. PHMSA: IMDG 2.10.2.7.
Riferimento normativo
MARPOL Annex III e IMDG Code per harmful substances in packaged form. Incident reporting: MARPOL Article 8 e Protocol I, guidelines A.851(20) come emendate, e national operational contact points correnti.
Protocol I considera anche lo scarico probabile di sostanze nocive in colli: non attendere necessariamente la conferma di uno sversamento in mare. Applicare destinatari, tempestività e aggiornamenti del rapporto previsti, coordinandoli con gli altri obblighi. IMO: MARPOL Protocol I.
Campo di applicazione
Per ogni spedizione verificare classificazione ambientale, tipo di imballaggio e quantità singola/interna. Il marchio marine pollutant della CTU segue IMDG 5.3.2.3.1, che richiama l’eccezione 2.10.2.7: valutare tutto il contenuto, incluse altre spedizioni non esenti.
Procedura / Come si compila
- Determinare marine-pollutant status da DGL e special provisions.
- Applicare package mark e CTU placarding/marking secondo le rispettive regole.
- Valutare l'eccezione package ≤5 L liquid o ≤5 kg net solid soltanto con general packaging provisions soddisfatte.
- In spill attivare emergency response/SMS e proteggere persone e nave.
- Valutare reportability sotto MARPOL Article 8/Protocol I e obblighi coastal/port; inviare senza ritardo a destinatari/contact points applicabili.
- Coordinare safety, dangerous-goods e pollution reporting evitando duplicazioni senza omettere destinatari.
Esempio pratico
Una CTU contiene soltanto imballaggi che soddisfano 2.10.2.7: non richiede il marchio marine pollutant per quelle spedizioni. Se contiene anche marine pollutants non esenti, rivalutare il marchio CTU. Le altre classi di pericolo e i relativi requisiti restano da verificare.
Cosa va tipicamente storto
Confondere l’esenzione 2.10.2.7 con una semplice deroga al marchio del collo, oppure applicarla senza verificare quantità, imballaggio e altri pericoli. Il reporting d’incidente resta una verifica distinta.
Errori ricorrenti Mistake Library
| Errore | Conseguenza | Come evitarlo |
|---|---|---|
| Marcatura 'MARINE POLLUTANT' non applicata perché ritenuta ridondante rispetto all'etichettatura di classe IMDG primaria | Non conformità a MARPOL Annesso III anche quando la classificazione di sicurezza IMDG è corretta | Applicare sempre la marcatura specifica di inquinante marino quando richiesta, in aggiunta e non in sostituzione dell'etichettatura di classe primaria |
| Documentazione di trasporto che riporta solo la classificazione di pericolo IMDG primaria, omettendo lo status di inquinante marino | Documentazione incompleta ai fini di MARPOL Annesso III | Verificare e includere esplicitamente lo status di inquinante marino nella documentazione, quando applicabile |
| Reportability secondo MARPOL Article 8/Protocol I e obblighi costieri o portuali applicabili non valutata nel flusso di emergenza | Mancata conformità agli obblighi di notifica ambientale specifici in caso di sversamento | Integrare il pollution report applicabile, i destinatari e i national contact points correnti con il reporting safety e dangerous goods |
Cosa controlla il PSCO
Suggerimenti operativi
- Tratta lo status marine pollutant secondo le disposizioni applicabili a package, CTU e documentazione, compresa l’eccezione condizionata 5 L/5 kg per i packages.
- Verifica sempre lo status di marine pollutant per ogni sostanza trasportata, indipendentemente dalla sua classe di pericolo primaria, poiché le due classificazioni rispondono a logiche diverse.
- Integra il pollution reporting con la risposta safety secondo MARPOL Article 8/Protocol I e i requisiti costieri o portuali applicabili, senza duplicazioni non necessarie.
Checklist di preparazione
- Marine-pollutant status verificato
- Package mark e CTU marking separati
- Eccezione 5 L/5 kg applicata solo nel proprio scope
- Emergency/SMS response attivabile
- MARPOL Article 8/Protocol I valutati
- Contact points correnti e reporting coordinato
FAQ
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Ultima revisione sostanziale di questa scheda: 15 settembre 2026 · impronta della pagina 8c59e01c38db