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Safe Return to Port: il Principio di Progetto delle Navi Passeggeri

Dopo un incendio o un allagamento entro la soglia di progetto, una nave passeggeri soggetta a Safe Return to Port non deve essere solo sicura da abbandonare: deve poter tornare in porto con i propri mezzi.

Safe Return to PortSOLAS II-1/8-1SOLAS II-2/21-22SDC 12

Spiegazione operativa

Il principio Safe Return to Port (SRtP), introdotto da SOLAS 2010 e codificato nelle regole II-1/8-1, II-2/21 e II-2/22, richiede che una nave passeggeri, dopo un incendio o un allagamento contenuti entro una soglia di danno definita in fase di progetto (la "casualty threshold"), sia in grado di tornare in porto con i propri mezzi di propulsione e i sistemi essenziali, oppure, se il danno supera quella soglia, di garantire comunque un'evacuazione sicura e ordinata.

Il principio si basa sulla ridondanza dei sistemi essenziali (propulsione, generazione elettrica, pompe di sentina, sistemi di comunicazione) e sulla separazione fisica di questi sistemi in modo che un singolo evento non li comprometta tutti contemporaneamente. Al sottocomitato SDC 12 (gennaio 2026) sono state concordate Explanatory Notes riviste, che chiariscono l'applicazione pratica dei criteri di soglia del danno: si applicheranno alle navi con contratto di costruzione dal 2028, chiglia impostata dal 2028, e consegna dal 2032.

Riferimento normativo

SOLAS Regulations II-1/8-1, II-2/21, II-2/22 (SOLAS 2010): obbligo di Safe Return to Port per navi passeggeri con chiglia impostata dal 1° luglio 2010, di lunghezza pari o superiore a 120m o con 3 o più zone verticali principali. Explanatory Notes riviste (SDC 12, gennaio 2026): applicazione ai contratti di costruzione dal 2028, chiglia dal 2028, consegna dal 2032.

Campo di applicazione

Navi passeggeri con chiglia impostata dal 1° luglio 2010, di lunghezza pari o superiore a 120m o con 3 o più zone verticali principali (in pratica, quasi ogni nave passeggeri superiore a 96m LOA rientra in questa seconda soglia).

Procedura / Come si compila

  1. Verificare se la nave rientra nell'ambito di applicazione SRtP in base a data di chiglia, lunghezza e numero di zone verticali principali.
  2. Consultare la documentazione di progetto della nave per individuare la soglia di danno (casualty threshold) oltre la quale si applica il solo obbligo di evacuazione ordinata invece del ritorno in porto.
  3. Verificare periodicamente, tramite il programma di manutenzione, che i sistemi ridondanti essenziali (propulsione, elettrico, pompe, comunicazioni) siano mantenuti in piena efficienza e fisicamente separati come da progetto.
  4. Includere la logica SRtP nella formazione dell'equipaggio sulla gestione delle emergenze, in modo che sia chiaro quando ci si aspetta un ritorno autonomo e quando invece si procede a un'evacuazione.
  5. Per le nuove costruzioni contrattualizzate dal 2028, verificare l'applicazione delle Explanatory Notes riviste concordate a SDC 12.

Esempio pratico

Esempio: dopo un incendio in un locale tecnico contenuto entro la soglia di progetto, l'equipaggio di una nave passeggeri soggetta a SRtP isola il danno, verifica che i sistemi ridondanti di propulsione ed elettrici (fisicamente separati dal locale colpito) siano ancora disponibili, e riporta la nave in porto senza necessità di evacuazione, secondo la logica di progetto SRtP.

Casi reali

La logica Safe Return to Port è nata dalla consapevolezza, maturata dopo diversi incidenti di incendio e allagamento su grandi navi passeggeri, che l'evacuazione in mare aperto di migliaia di persone è intrinsecamente più rischiosa del mantenimento della nave in condizione di navigare fino al porto più vicino: per questo il principio di progetto privilegia la ridondanza dei sistemi essenziali rispetto al solo affidamento sui mezzi di salvataggio.

Errori ricorrenti Mistake Library

ErroreConseguenzaCome evitarlo
Considerare la ridondanza dei sistemi SRtP come una caratteristica solo di progetto, senza verificarne il mantenimento operativo nel tempoDegrado nel tempo della capacità reale di ritorno in porto rispetto a quanto previsto in fase di progettoIncludere la verifica di mantenimento della ridondanza SRtP nel programma di manutenzione pianificata
Equipaggio non formato sulla distinzione tra scenario di ritorno in porto e scenario di evacuazione secondo la soglia di danno di progettoDecisioni operative in emergenza non allineate alla logica di progetto della naveFormare l'equipaggio sulla soglia di danno di progetto specifica della propria nave, non su un concetto generico di SRtP

Osservazioni PSC

I PSCO possono verificare, per le navi soggette a SRtP, la documentazione di progetto relativa alla soglia di danno e lo stato di manutenzione dei sistemi ridondanti essenziali, in particolare dopo eventi di incendio o allagamento anche contenuti.

Suggerimenti operativi

Checklist

FAQ

Cos'è la casualty threshold nel contesto SRtP?
La soglia di danno, definita in fase di progetto, entro la quale la nave deve poter tornare in porto con i propri mezzi; oltre questa soglia, il progetto deve comunque garantire un'evacuazione sicura e ordinata.
Quali navi sono soggette a Safe Return to Port?
Le navi passeggeri con chiglia impostata dal 1° luglio 2010, di lunghezza pari o superiore a 120m o con 3 o più zone verticali principali.
Cosa hanno concordato le Explanatory Notes riviste a SDC 12 (gennaio 2026)?
Chiarimenti sull'applicazione pratica dei criteri di soglia del danno, applicabili ai contratti di costruzione dal 2028, chiglia dal 2028 e consegna dal 2032.
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