Emergency Preparedness e Contingency Plan
Non basta avere un piano di emergenza scritto: il Codice ISM chiede di dimostrare, con drill regolari, che l'equipaggio saprebbe davvero eseguirlo.
Spiegazione operativa
Il Codice ISM (paragrafo 8) richiede che la Compagnia identifichi le potenziali situazioni di emergenza a bordo e stabilisca procedure per rispondervi. La preparazione all'emergenza si articola in due componenti principali: i contingency plan, che definiscono il miglior corso d'azione concepibile per proteggere nave, personale e ambiente in ciascuno scenario identificato, e i drill ed esercitazioni regolari, che verificano l'efficacia del piano e la prontezza reale dell'equipaggio.
Il piano deve specificare anche la disponibilità e la manutenzione dell'equipaggiamento di emergenza (lance di salvataggio, mezzi antincendio, allarmi, dispositivi di comunicazione), le procedure di comunicazione interna ed esterna durante l'emergenza (incluse le notifiche alle autorità competenti e al vertice aziendale), e va aggiornato sulla base delle esperienze reali maturate, non lasciato invariato nel tempo.
Riferimento normativo
Codice ISM, paragrafo 8 (Preparazione alle emergenze): la Compagnia deve identificare le potenziali situazioni di emergenza a bordo, stabilire procedure di risposta e programmi di esercitazione, e riesaminare periodicamente il piano alla luce dell'esperienza acquisita.
Campo di applicazione
Ogni nave soggetta al Codice ISM, per tutti gli scenari di emergenza plausibili identificati dalla Compagnia in base al tipo di nave e all'area operativa.
Procedura / Come si compila
- Identificare, a livello di Compagnia e di nave, tutti gli scenari di emergenza plausibili (incendio, falla, blackout, uomo in mare, inquinamento, security).
- Sviluppare per ciascuno scenario un contingency plan che definisca ruoli, azioni e sequenza operativa.
- Programmare drill regolari per ciascuno scenario, secondo la frequenza richiesta da SOLAS/ISM e la procedura interna della Compagnia.
- Verificare durante ogni drill la disponibilità e il funzionamento dell'equipaggiamento di emergenza pertinente allo scenario.
- Aggiornare il contingency plan sulla base delle criticità emerse nei drill o in emergenze reali, documentando le modifiche apportate.
Esempio pratico
Esempio di applicazione: dopo un drill antincendio in cui emerge un ritardo nella comunicazione tra plancia e sala macchine, il contingency plan viene aggiornato per chiarire la sequenza di comunicazione, e il drill successivo verifica specificamente che il miglioramento sia stato recepito dall'equipaggio.
Casi reali
Errori ricorrenti Mistake Library
| Errore | Conseguenza | Come evitarlo |
|---|---|---|
| Drill condotto come semplice annuncio verbale, senza uso pratico dell'equipaggiamento | Equipaggio impreparato all'uso reale dei mezzi di emergenza quando servono davvero | Condurre drill con uso pratico effettivo dell'equipaggiamento, non solo annunci |
| Contingency plan mai aggiornato dopo un'emergenza reale o un drill che ha rivelato criticità | Le stesse debolezze si ripresentano in emergenze successive | Aggiornare sempre il piano sulla base delle criticità emerse, documentando le modifiche |
| Scenari di emergenza limitati a quelli tradizionali (incendio, abbandono nave), trascurando scenari rilevanti per il tipo di nave specifico | Mancanza di preparazione per emergenze plausibili ma meno comuni (es. blackout prolungato, security) | Identificare scenari di emergenza specifici per tipo di nave e area operativa, non solo quelli standard |
Osservazioni PSC
Suggerimenti operativi
- Conduci sempre i drill con uso pratico dell'equipaggiamento, non come semplice annuncio verbale.
- Aggiorna il contingency plan dopo ogni drill o emergenza reale che rivela una criticità, documentando la modifica.
- Identifica scenari di emergenza specifici per il tipo di nave e l'area operativa, non solo quelli standard.
Checklist
- Scenari di emergenza plausibili identificati per tipo di nave e area operativa
- Contingency plan sviluppato per ciascuno scenario con ruoli e sequenza chiari
- Drill programmati con la frequenza richiesta e condotti con uso pratico dell'equipaggiamento
- Equipaggiamento di emergenza verificato funzionante durante ogni drill
- Piano aggiornato sulla base delle criticità emerse in drill o emergenze reali