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Operational Guide · Registers & Logbooks

Underwater Radiated Noise (URN)

Un tema ancora volontario che converge naturalmente con l'efficienza energetica: le stesse misure che riducono le emissioni spesso riducono anche il rumore sottomarino irradiato.

URNrumore sottomarinomammiferi mariniMEPC

Spiegazione operativa

Il rumore sottomarino irradiato dalle navi commerciali (Underwater Radiated Noise, URN) può avere conseguenze negative, a breve e lungo termine, sulla fauna marina, in particolare sui mammiferi marini che dipendono dall'udito per comunicazione, orientamento e ricerca del cibo: acque costiere utilizzate stagionalmente da popolazioni di cetacei odontoceti e misticeti, incluse orche, megattere e balenottere comuni, sono particolarmente esposte.

Il MEPC, nella sua ottantesima sessione, ha approvato le Revised guidelines for the reduction of underwater radiated noise from shipping, in vigore dal 1° ottobre 2023, che coprono progettazione, costruzione, modifiche e operatività della nave e possono essere applicate a qualunque tipo di nave. L'IMO ha approvato una fase sperimentale (Experience-Building Phase, EBP) per raccogliere informazioni su buone pratiche ed esperienze applicative, con durata prevista fino al 2026 e possibile estensione di due anni ulteriori.

Un workshop dedicato tenutosi presso la sede IMO il 6-7 novembre 2025 ha esplorato specificamente la relazione tra efficienza energetica delle navi e riduzione del rumore sottomarino: le navi che adottano misure di efficienza energetica riducono, come effetto collaterale, anche il proprio livello di URN, creando una sinergia diretta tra gli obiettivi di decarbonizzazione e quelli di protezione della fauna marina.

Riferimento normativo

Revised Guidelines for the reduction of underwater radiated noise from shipping (MEPC 80, in vigore dal 1° ottobre 2023): natura volontaria, applicabili a progettazione, costruzione, modifiche e operatività di qualunque nave; Experience-Building Phase in corso fino al 2026 (possibile estensione biennale).

Campo di applicazione

Ogni nave, con particolare attenzione a quelle che operano in aree costiere identificate come habitat critico per popolazioni di cetacei sensibili al rumore sottomarino.

Procedura / Come si compila

  1. Valutare, in fase di progettazione o retrofit, le misure tecniche disponibili per la riduzione del rumore sottomarino (design dell'elica, isolamento delle fonti vibranti, ottimizzazione idrodinamica dello scafo).
  2. Applicare misure operative a basso costo per la riduzione dell'URN (riduzione della velocità in aree sensibili, evitare la cavitazione dell'elica attraverso una gestione ottimale del carico motore).
  3. Considerare l'adozione di una notazione di classe volontaria per il rumore sottomarino, dove disponibile e commercialmente rilevante per il proprio segmento di mercato.
  4. Partecipare, dove possibile, alla raccolta di dati ed esperienze nell'ambito dell'Experience-Building Phase in corso fino al 2026.
  5. Monitorare la sinergia tra le misure di efficienza energetica già adottate per il rating CII e la loro ricaduta positiva sulla riduzione dell'URN.

Esempio pratico

Esempio di applicazione: una nave che transita regolarmente in un'area costiera identificata come habitat stagionale di megattere riduce volontariamente la velocità in quel tratto di rotta, ottenendo sia una riduzione del rumore sottomarino irradiato sia un beneficio collaterale in termini di consumo di combustibile.

Casi reali

Il workshop IMO del novembre 2025 sulla relazione tra efficienza energetica e URN ha formalizzato un'osservazione già nota agli operatori più attenti: le stesse misure adottate per il miglioramento del rating CII (ottimizzazione del carico motore, riduzione della velocità, manutenzione dell'elica) producono quasi sempre, come effetto collaterale, una riduzione del rumore sottomarino irradiato, offrendo un argomento aggiuntivo per la loro adozione.

Errori ricorrenti Mistake Library

ErroreConseguenzaCome evitarlo
Le misure di efficienza energetica CII e la riduzione dell'URN trattate come programmi completamente separatiMancato riconoscimento della sinergia diretta tra i due obiettivi, con possibile duplicazione di sforziIntegrare la valutazione dell'impatto URN nelle stesse iniziative di efficienza energetica già in corso
Nessuna considerazione delle aree costiere sensibili per la fauna marina in fase di passage planningImpatto potenzialmente evitabile su popolazioni di cetacei in aree note come habitat criticoConsiderare le aree costiere sensibili identificate nel passage planning, valutando riduzioni di velocità volontarie
Cavitazione dell'elica non monitorata come fonte primaria di rumore sottomarinoMancata identificazione di una causa facilmente correggibile con la gestione del carico motoreMonitorare le condizioni operative che favoriscono la cavitazione e gestire il carico motore di conseguenza

Osservazioni PSC

Il tema non è oggetto di verifica PSC essendo le linee guida di natura volontaria; l'eventuale futura adozione di requisiti obbligatori potrebbe cambiare questo scenario nei prossimi cicli regolatori.

Suggerimenti operativi

Checklist

FAQ

Le Revised Guidelines IMO sull'URN sono obbligatorie?
No, restano di natura volontaria; sono in vigore dal 1° ottobre 2023 e coprono progettazione, costruzione, modifiche e operatività della nave, applicabili a qualunque tipo di nave.
Cos'è l'Experience-Building Phase per l'URN?
Una fase sperimentale approvata dall'IMO per raccogliere informazioni su buone pratiche ed esperienze applicative delle linee guida, con durata prevista fino al 2026 e possibile estensione di due anni ulteriori.
Perché le misure di efficienza energetica riducono anche l'URN?
Perché fattori come l'ottimizzazione del carico motore, la riduzione della velocità e la manutenzione dell'elica, adottati per il miglioramento del rating CII, riducono anche le vibrazioni e la cavitazione che generano rumore sottomarino, creando una sinergia diretta tra i due obiettivi.
🎬 Foto, video e diagrammi interattivi aggiuntivi per questo argomento saranno disponibili nella prossima versione della piattaforma.

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